
Quali comportamenti violano l’obbligo di fedeltà?
Non ogni comportamento del lavoratore costituisce automaticamente una violazione dell’art. 2105 c.c.
Occorre verificare caso per caso se la condotta sia realmente idonea a danneggiare gli interessi del datore di lavoro.
Tra gli esempi più frequenti rientrano:
svolgere attività lavorativa presso un’impresa concorrente;
aprire un’attività concorrente mentre il rapporto è ancora in corso;
sottrarre clienti all’azienda;
promuovere prodotti o servizi di un concorrente;
utilizzare banche dati aziendali per finalità personali;
copiare listini prezzi o strategie commerciali;
comunicare informazioni riservate a imprese concorrenti;
appropriarsi di documentazione interna;
utilizzare il know-how aziendale per favorire altri operatori economici.
Anche attività apparentemente neutre possono assumere rilievo disciplinare se compromettono gli interessi dell’impresa.
Vuoi saperne di più? Contattami o visita la pagina dedicata all’obbligo di fedeltà e patti di non concorrenza.
Avv. Roberto Colantonio
Avvocato del lavoro
https://studiocolantonio.blog/obbligo-di-fedelta-e-patti-di-non-concorrenza/

